«Il contributo di sbarco per migliorare i servizi sull'isola dell'Asinara»

Il decreto Milleproroghe autorizza l'adozione del provvedimento. Il Consiglio comunale ha approvato il Regolamento.

Il Consiglio comunale ha approvato stamani a maggioranza il Regolamento per il contributo di sbarco applicabile sull'isola dell'Asinara. Il recente Decreto Milleproroghe, convertito nella legge n. 19 del 27 febbraio 2017, consente l'istituzione del tributo nei Comuni in cui insistono isole minori. Le entrate potranno essere utilizzate per finanziare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nell'isola, progetti di recupero e salvaguardia ambientale, iniziative turistiche e culturali, interventi per la mobilità e per lo svolgimento delle attività di controllo della Polizia locale.

Dal tributo saranno esentati i cittadini residenti a Porto Torres, coloro che sono proprietari di immobili in città e in regola con il pagamento dell'Imu, le persone che si recano con continuità sull'isola per lavoro. «Con l'approvazione del Regolamento da parte del Consiglio comunale potremo finalmente dare gambe a nuovi progetti finanziabili con i proventi derivanti dal contributo di sbarco. In quasi tutti i Comuni con isole minori il contributo è presente da tempo, mentre noi possiamo attivarlo solo oggi in seguito all'entrata in vigore della legge del 27 febbraio scorso», sottolinea l'Assessore al Bilancio, Domenico Vargiu. «Da decenni per risolvere le emergenze sull'isola si è attinto dal bilancio comunale. Oggi la disponibilità di risorse nel nostro ente si sta riducendo, ma queste nuove entrate ci consentiranno di programmare i servizi turistici e quelli essenziali, attenuando i costi che sono sempre ricaduti sulle spalle dei nostri concittadini». A incassare il contributo per conto dell'Amministrazione comunale saranno i vettori autorizzati dall'Ente Parco ad effettuare i servizi di trasporto per l'Asinara. L'Amministrazione organizzerà un incontro con questi ultimi per esporre e condividere le modalità operative di riscossione. «La filosofia – aggiunge l'Assessore – è quella già in vigore in quasi tutte le isole minori: il turista contribuisce alla realizzazione dei servizi che utilizza. Con questo principio si potrebbe, ad esempio, lavorare per risolvere uno dei maggiori disservizi, quello legato al trasporto interno. Penso anche ai costi per il funzionamento del sistema dei reflui, che ci hanno portato via risorse ogni anno per circa centomila euro, e al servizio di raccolta rifiuti, che rappresenta una delle principali voci di spesa per l'Amministrazione comunale». Il Regolamento prevede che debba essere la Giunta comunale a determinare le tariffe, stabilite in un massimo di 2.50 euro e incrementabili fino a 5 euro dal primo giugno al 30 settembre.

Porto Torres, 07/03/2017

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