Area metropolitana, l'intervento del sindaco all'assemblea di Porto Torres

Sean Wheeler: «Rispetto e dignità verso Porto Torres e il Nord Sardegna».

Buongiorno,

do il benvenuto a tutti i sindaci, ai rappresentanti delle istituzioni del nostro territorio, ai cittadini che stasera sono presenti in questa sala. Siamo tutti qui perché probabilmente abbiamo qualcosa di importante da dire a chi ci governa in Regione. Vogliamo ricordare due concetti semplici, elementari, ma che forse non sono, purtroppo, così scontati. Questi concetti sono il RISPETTO e la DIGNITÁ verso l’area del Nord Sardegna, che ancora una volta rischia di essere declassata, emarginata, messa in panchina a causa di logiche legate al “Cagliaricentrismo”, che pensavamo appartenessero ormai solo al passato.

Oggi in questa sala non abbiamo portato bandiere o altri simboli. La bandiera è una sola: quella che ci unisce - a prescindere dall’appartenenza politica - nella battaglia per abbattere il muro del pregiudizio eretto dai “padri” di questa legge in fase di approvazione, che tutti noi consideriamo penalizzante e costruita in modo assolutamente antidemocratico, senza un reale e continuo confronto con chi amministra gli enti locali.

Porto Torres è a tutti gli effetti una città simbolo. Da secoli siamo la porta d’accesso del Nord Sardegna. Abbiamo ceduto buona parte del nostro territorio a quelle attività produttive che per decenni hanno tenuto in piedi il sistema economico di parte dell’Isola. Abbiamo un porto d’interesse internazionale, il secondo in Sardegna per il transito dei passeggeri che risulta essere in numero superiore anche a quello del porto di Cagliari. Uno scalo punto di riferimento per le imprese che si occupano di importazione ed esportazione delle merci e per lo sbarco dei turisti che arrivano dal Nord Italia e dall’Europa meridionale. A Porto Torres c'è uno dei più bei parchi del Mediterraneo, quello dell’Asinara, e ci sono due dei maggiori simboli della cultura e della storia: la zona archeologica di Turris Libisonis, una delle più vaste e più ricche zone archeologiche della Sardegna, e la Basilica di San Gavino, il monumento romanico più grande dell’Isola. Proprio accanto alla basilica sorge un luogo. Sapete come si chiama? “Atrio METROPOLI”. Un nome che evoca il senso di comunità rappresentato nei secoli scorsi dalla sede dell’Arcidiocesi, che era a Porto Torres. Di metropoli, quindi, non si parla da oggi: questa area è da secoli, in modo automatico e del tutto naturale, una metropoli, proprio per le vicende storiche, ecclesiastiche, economiche, politiche e sociali che si sono susseguite e che l’hanno sempre contraddistinta.

Nessuno dovrebbe dimenticare il ruolo che il territorio ha avuto anche grazie al contributo di Porto Torres. Ma sembra che la memoria sia sempre troppo corta. E la memoria, purtroppo, è corta anche da parte di coloro che affermano di “parlare da sassaresi”, ma che nei fatti, pur avendone tutte le competenze, assumono decisioni contro il Nord Sardegna. Chi sta al governo della Regione e ben conosce i problemi di quest’area non deve sollevare mura, ma aprire porte, ascoltare le ragioni delle forze istituzionali sociali ed economiche e recepire le esigenze delle nostre comunità.

Il nostro Consiglio comunale, all’unanimità, ha approvato lo scorso 24 settembre una mozione in cui Porto Torres chiede alla Regione l’istituzione dell’Area Metropolitana di Sassari, dove la nostra città può svolgere un ruolo da protagonista.

Le compensazioni e i “contentini” hanno poco senso quando si parla di futuro. È il tempo delle scelte lungimiranti, partecipate, condivise dai cittadini. È finito il tempo delle decisioni calate dall’alto o stabilite d’imperio da una corrente di partito.

Il Presidente della Regione (sassarese), il Presidente del Consiglio regionale (sassarese), i consiglieri regionali del territorio (tra cui ci sono tantissimi sassaresi eletti dai nostri concittadini) devono prendere impegni volti a tutelare tutta la nostra Isola.

Le dichiarazioni programmatiche del Presidente della Regione, a pagina 1, ponevano come primo punto il tema del “ricreare fiducia nella politica”. Ma come è possibile ricreare questa fiducia se è proprio la Regione a non ascoltare le esigenze che i cittadini stanno esprimendo oggi attraverso i loro rappresentanti?

Il Nord Sardegna deve avere la stessa dignità e lo stesso rispetto mostrato dalla Regione nei confronti del Sud Sardegna. Su questo punto resteremo fermi.


Il Sindaco di Porto Torres
       Sean Wheeler

Porto Torres, 10/11/2015

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