Bonifiche, attesi per la fine di gennaio i decreti sul Progetto Nuraghe

Durante la Conferenza di servizi al Ministero dell’Ambiente sono state definite le prescrizioni.

Sono attesi per fine gennaio i decreti che daranno il via all’esecuzione delle bonifiche in diverse aree del polo di Porto Torres. È quanto è emerso oggi, durante la conferenza di servizi istruttoria sul Progetto Nuraghe, che si è tenuta a Roma, al Ministero dell’Ambiente. Inoltre, è stato deciso che la piattaforma per il conferimento e per il trattamento del materiale inquinato della collina di Minciaredda sarà usata esclusivamente per le attività di bonifica del sito Syndial.

«Abbiamo lavorato assieme al Ministero, alla Regione e agli enti di controllo ambientale per trovare soluzioni tese ad assicurare una concreta tutela del nostro territorio. Con la prescrizione sul vincolo di utilizzo della piattaforma e con la rimodulazione del progetto da parte di Syndial anche in merito al trattamento delle peci fenoliche, che sarà effettuato non più a Porto Torres, avremo maggiori garanzie e minori emissioni», sottolinea l’assessore all’Ambiente, Cristina Biancu. Syndial dovrà integrare ulteriormente il Progetto Nuraghe con piani di monitoraggio durante la fase di esecuzione dei lavori e dovrà catalogare i terreni inquinati non come materiale da riporto, ma come rifiuti. Accolte anche alcune prescrizioni tecniche al progetto di risanamento della falda di Minciaredda. Per il sindaco di Porto Torres, Sean Wheeler, «si sta andando verso la fase decisiva per l’attuazione di questi progetti di bonifica e siamo soddisfatti che siano state accolte le prescrizioni sulla piattaforma di conferimento, per sgombrare il campo da ogni dubbio sul suo utilizzo e per evitare l’ulteriore incremento delle emissioni in atmosfera. Il risanamento del territorio deve essere eseguito in modo impeccabile, per questo abbiamo chiesto alla Regione che venga affiancato agli enti ambientali anche un comitato di controllo – conclude il sindaco – che dovrà verificare la corretta esecuzione dei lavori».

Il Progetto Nuraghe interessa un’area di circa 100 ettari: oltre alla collina di Minciaredda saranno risanate le zone delle palte fosfatiche e delle peci. L’investimento previsto da Syndial è di 150 milioni di euro, con un incremento occupazionale di circa 70 unità lavorative. A metà gennaio il Ministero, gli enti locali e l’azienda si incontreranno nuovamente per esaminare un altro aspetto centrale della bonifica a Porto Torres: il monitoraggio delle acque di falda.

Porto Torres, 17/12/2015

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