Centro Siol, la Regione dispone il trasferimento del personale

Lettera alla Regione del Sindaco Wheeler e dell'assessore Sassu: «Il servizio non può rimanere scoperto».

L'Agenzia Regionale per il Lavoro ha disposto dal primo luglio il trasferimento degli operatori del Centro Siol, il servizio d'inserimento lavorativo per i soggetti svantaggiati, nelle sedi del Csl. La decisione è stata assunta in esecuzione della legge regionale approvata lo scorso 17 maggio e comunicata al comune di Porto Torres il 14 giugno con protocollo in partenza n. 9959/2016. I Comuni della Sardegna in cui era attivo il servizio, compreso quello di Porto Torres, non potranno più avvalersi della disponibilità del personale, che sarà ricondotto sotto il controllo diretto della Regione.

«La notizia ci è stata comunicata solo pochi giorni fa. Sia io che il sindaco Sean Wheeler abbiamo risposto immediatamente alla nota dell'Agenzia Regionale competente, il 16 giugno – afferma l'assessore alle Politiche sociali, Sebastiano Sassu – facendo presente che per tanti cittadini la mancanza di qualsiasi presidio per le politiche del lavoro comporterà dei gravi disagi. È vero che si tratta di dipendenti retribuiti dalla Regione e non dai Comuni, ma è stato chiesto di garantire l'operatività dello sportello almeno fino all'imminente riapertura del Csl a Porto Torres. Al momento, però, non ci è pervenuta nessuna risposta». Tra l'ente locale e la Regione è sempre in essere l'accordo per la riattivazione a Porto Torres, dopo circa dieci anni, dell’ufficio distaccato del Csl. In seguito al protocollo, sottoscritto anche dalla Provincia di Sassari, l'amministrazione comunale aveva individuato nello stabile di via Balai, che aveva ospitato fino a dieci anni fa il Csl, la sede ideale per il distaccamento. Nell'edificio sono stati già effettuati i lavori di impermeabilizzazione, la pulizia delle stanze, la tinteggiatura e la bonifica degli arredi non più utilizzabili. «In virtù di questo accordo la nostra amministrazione comunale ha assunto importanti impegni economici per la ristrutturazione della sede che dovrà ospitare il distaccamento di Porto Torres del Centro servizi per il Lavoro. Non è stato possibile aprirla fino a oggi, perché le verifiche effettuate dai tecnici della Provincia hanno fatto emergere nuove esigenze. I lavori in via Balai sono, quindi, ripresi grazie a ulteriori fondi stanziati recentemente in bilancio. Noi stiamo facendo in pieno la nostra parte e ci aspettiamo il mantenimento degli impegni da parte di tutti i soggetti coinvolti. La città – aggiunge Sebastiano Sassu – soffre il problema della disoccupazione. L'offerta di un primo servizio per chi non possiede alcun reddito ed è impossibilitato a recarsi a Sassari, è un supporto irrinunciabile. Spero che il trasferimento del personale del Siol sia determinato esclusivamente da una fase di transizione che non può però ricadere sulle spalle dei Comuni, a cui viene tolto dall'oggi al domani uno strumento indispensabile. Abbiamo presentato le nostre motivazioni – conclude l'assessore alle Politiche sociali – e ci auguriamo che la Regione non lasci che la nostra città, colpita più di altre dalla crisi occupazionale, rimanga all'improvviso senza nessun presidio a tutela di chi non ha un lavoro».

Porto Torres, 27/06/2016

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