Escavo del porto, la Capitaneria consegna al Comune le aree demaniali

Nei prossimi giorni inizieranno i lavori per la rimozione della secca nel bacino portuale.

Il Comune e la Capitaneria di Porto Torres hanno sottoscritto il verbale di consegna delle aree demaniali marittime, un provvedimento che dà il via libera definitivo all’esecuzione dei lavori di completamento dell’escavo del porto. L’area a terra concessa per l’accantieramento è pari a circa 4500 metri quadri, mentre è di nove ettari l’ampiezza dello specchio acqueo del bacino portuale in uso al Comune per il tempo necessario all’esecuzione dell’opera.

«Con il parere favorevole della Soprintendenza, arrivato nei giorni scorsi, e con il verbale sottoscritto dall’amministrazione comunale e dal Comandante della Capitaneria, Giovanni Stella, che ringraziamo per la leale collaborazione offerta durante tutto l’iter burocratico, siamo in condizione di poter avviare i lavori dell’escavo del porto. Si tratta di un’opera attesa da anni, che intendiamo portare a compimento in pochi mesi per consentire l’approdo delle navi, dalla prossima primavera, nella banchina Dogana-Segni», sottolinea il sindaco Beniamino Scarpa. L’appalto dell’escavo prevede il raggiungimento della quota di -8 metri. «Nell’ultima riunione del comitato portuale – aggiunge il sindaco – ho chiesto, inoltre, all’authority di cominciare a studiare l’ipotesi di realizzazione di un escavo che porti il fondale dello scalo da -8 metri a -10 metri non solo nella banchina Dogana-Segni, ma anche nel bacino di evoluzione». La conclusione dell’opera dovrà avvenire entro 120 giorni dall’avvio. Si comincerà dalle attività propedeutiche nel bacino di colmata, alla radice dei moli di ponente. È in quel punto, infatti, che andrà riversato tutto il materiale di risulta proveniente dal fondale del porto. «Il nostro Ufficio tecnico ha svolto un lavoro importante per definire tutte le pratiche amministrative. L’autorità portuale – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Angelo Acaccia – sta per procedere alla rimozione di un relitto che giace da decenni nei pressi dei moli di ponente. Subito dopo, la società che si è aggiudicata l’appalto creerà una scogliera per delimitare il bacino di colmata. Poi, come richiesto dall’Arpas, si provvederà alla posa della copertura in polietilene e, infine, arriveranno le draghe che provvederanno a scavare il fondale del porto». Il bacino di colmata, dopo il riempimento, verrà pavimentato per creare una nuova banchina all’interno dello scalo.

Porto Torres, 30/11/2011

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