Fondi per l'antemurale e per la Darsena Pescherecci

Durante l’ultima riunione del comitato portuale l’amministrazione ha anche presentato le richieste di priorità per lo scalo.

Il prolungamento dell’antemurale di Ponente e il secondo lotto della Darsena Pescherecci, due opere strategiche per il porto commerciale di Porto Torres, sono state inserite nel Programma Triennale delle Opere pubbliche e nel Bilancio di Previsione 2014 dell’Autorità portuale del Nord Sardegna. Il piano prevede la copertura finanziaria per il secondo lotto della Darsena e per il lotto principale dell’antemurale di Ponente (27,5 milioni su 34) nell’annualità in corso. Il bando è già stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e su quella della Comunità Europea.

L’adeguamento tecnico-funzionale della banchina di Ponente, approvato sia dal Consiglio comunale che dal Comitato portuale, prevede il prolungamento dell’antemurale e l’ingresso dei traghetti di linea a levante per un importo pari a 34 milioni di euro (27,5 milioni nel 2014 e 6,5 milioni nel 2015). L’opera consentirà di rendere agevole l’ingresso e l’uscita delle navi, riducendo l’agitazione ondosa nell’avamporto e nel porto interno. Previsti fondi anche per la Darsena Pescherecci che è in fase di realizzazione tra la radice dei Moli di Ponente e la banchina Teleferica: al finanziamento già stanziato due anni fa per il primo lotto (2 milioni di euro) si aggiunge quello per il completamento della struttura (3,5 milioni). «Siamo soddisfatti che le due opere siano state inserite nel Piano degli investimenti. L’inserimento dei finanziamenti nell’annualità in corso ci dà la certezza della loro realizzazione», sottolinea il sindaco Beniamino Scarpa. All’ultima riunione del Comitato portuale era presente, su delega del sindaco, il Presidente della Commissione Portualità, Massimo Piras, il quale ha ritenuto, in quella sede, di sollecitare altri interventi prioritari per rendere maggiormente funzionale lo scalo, tra cui la manutenzione straordinaria della banchina degli Alti Fondali, l’urgenza di creare la viabilità interna all’area portuale tra le banchine di Ponente e la Teleferica, con nuove aree di sosta e vie di fuga alternative, la riduzione dei costi portuali «che, riverberandosi sui biglietti navali e sui noli marittimi, nonché sui costi di transito dei crocieristi e le aree di soste delle merci - ha aggiunto Piras - stanno rendendo il nostro porto meno competitivo senza che ci sia una forma di compensazione attraverso un’attività di promozione e di marketing territoriale. Inoltre, ho chiesto lumi sulla trattativa per l’attivazione del collegamento con Livorno che pare evidente essere stata messa nel dimenticatoio e che ora sarà oggetto di verifica interna, sull’operatività della concessione del Pontile Secchi in capo a Eni ed un ragionamento sulla revoca delle concessioni attorno alla Torre Aragonese, che sottraggono delle aree a terra indispensabili per la logistica dei Trasporti».

Porto Torres, 09/03/2014

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