Francesco Demuro abbraccia la sua città nella Basilica di San Gavino

Grande successo per il concerto del celebre tenore turritano nella chiesa romanica più grande della Sardegna.

La Basilica di San Gavino mai così piena. Tanta gente, sabato sera, si è ritrovata nella chiesa romanica per ascoltare il tenore Francesco Demuro. Un’ora di concerto dove il protagonista, accompagnato al pianoforte da Roberto Piana, ha dato il meglio di sè per regalare una serata indimenticabile alla città che ama dal profondo del cuore. Dopo aver intonato il “Nessun dorma” di Giacomo Puccini, replica di quello offerto durante il Palio di San Gavino, Demuro ha voluto ricordare con una canzone Alina Cossu: per la studentessa ventenne, volata in cielo 26 anni fa per mano di vili assassini, ha intonato “Addio sogni di gloria”, il successo che Claudio Villa portò a Canzonissima 1960 e che nella prima strofa recita così: «Quando ragazzi felici andavamo alla scuola con la cartella a tracolla e in tasca la mela, per il futuro avevamo un vestito di gala quante speranze di gloria di celebrità ma inesorabile il tempo tracciava il cammino e a testa china anneghiamo nel nostro destino». Momenti di commozione nel ricordo di Alina, rievocata qualche ora prima da tantissimi amici e conoscenti in Atrio Comita. Applausi a scena aperta per una interpretazione magistrale.

Il tenore ha poi proposto “Granada”, altro successo di Villa, e “O sole mio”, la canzone napoletana più cantata nel mondo, scritta nel 1898. «Il concerto è stato una grande emozione - ha detto Francesco Demuro - perché mi ha permesso di abbracciare in una sera tutta quanta la mia città: vorrei davvero che questo incontro diventasse di buon auspicio per la comunità e anche un appuntamento annuale da dedicare alla società civile e a tutte le persone bisognose che si trovano in difficoltà». Un pensiero che è volato al gazebo che stava fuori dalla basilica, messo in piedi dalle Caritas, e che ha permesso in poche ore di raccogliere duemila euro da distribuire alle famiglie in estrema povertà.

La serata del tenore è stata aperta dai saluti del parroco don Mario Tanca e dell’assessore allo Spettacolo Costantino Ligas. Poi a due passi dall’altare hanno risuonato le note del piano del maestro Roberto Piana e la voce del grande tenore turritano. Demuro è partito ieri sera alla volta di Seul in Corea, dove resterà un mese, poi breve soggiorno a casa per la famiglia e nuova partenza al teatro di Cagliari. La successiva tappa sarà al Metropolitan Opera House di New York, tempio della lirica, poi proseguirà con destinazione Madrid in Spagna. Un tour de force che non spaventa un artista del suo talento, che frequenta i migliori teatri del mondo ed è anche capace di offrire una serata gratuita ai suoi concittadini, sensibilizzandoli alla solidarietà.

Fonte: La Nuova Sardegna

Porto Torres, 08/09/2014

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