Ici degli immobili dell'Asinara: la Regione riconosce al comune 650mila euro

La soddisfazione del sindaco Scarpa: «Il risultato è frutto di un lavoro costante portato avanti dall’amministrazione comunale».

La Regione Sardegna ha riconosciuto al Comune di Porto Torres una somma pari a circa 650mila euro per l’Ici pregressa degli immobili di proprietà regionale sull’isola dell’Asinara. «Un risultato storico – sottolinea il sindaco Beniamino Scarpa – che siamo riusciti a portare a casa attraverso il costante e proficuo lavoro svolto dai nostri uffici finanziari e grazie alla condivisione con gli uffici regionali competenti e la Conservatoria delle coste».

La Regione ha già provveduto nei giorni scorsi ad erogare al Comune 337 mila euro e ha assunto, attraverso una determina del 17 aprile, un ulteriore impegno di spesa per 311mila euro. «Da quasi quindici anni l’Asinara è Parco nazionale e da dodici anni la stragrande maggioranza degli immobili è di proprietà della Regione Sardegna. La mia amministrazione comunale in poco tempo è riuscita a raggiungere un obiettivo importantissimo: vedere riconosciuto un diritto che fino a pochi giorni fa era rimasto ancora sulla carta», afferma il sindaco Beniamino Scarpa. «Abbiamo chiesto agli uffici comunali di intensificare l’azione di recupero dei crediti Ici pregressi per gli immobili dell’Asinara – aggiunge l’assessore alle Finanze, Mauro Norcia – e attraverso una costante condivisione degli atti prodotti dal nostro Settore Finanziario e dall’ente regionale siamo riusciti a ottenere quanto dovuto».

Dal 2001 lo stato ha trasferito alla Regione gli immobili dell’isola-parco. Dal 2008 la Conservatoria delle coste, su disposizione della Giunta regionale, gestisce tutti gli immobili di proprietà della Regione presenti all’Asinara. «Il risultato è frutto di un lavoro costante portato avanti dall’amministrazione comunale. Gli uffici regionali hanno preso atto delle nostre ragioni e per questo esprimo una grande soddisfazione. Ora proseguiremo la nostra azione mirata al recupero delle risorse anche sul versante dei grandi impianti industriali. Nel nostro territorio insistono megaimpianti fotovoltaici, serbatoi, il carbondotto di E.on. Al Comune di Porto Torres deve essere riconosciuta l’Imu di queste strutture. Contestualmente portiamo avanti la nostra battaglia affinché le risorse derivanti dall’Imu sui grandi impianti rimangano a nostra disposizione e non vengano trasferite allo Stato. Una battaglia di cui mi sono fatto carico – conclude Beniamino Scarpa – è che è già stata condivisa da molti sindaci della Sardegna e della Penisola».

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