Il Consiglio comunale approva il piano degli interventi socio-assistenziali

È prevista una spesa per il 2013 pari a circa 3,9 milioni di euro.

Il Consiglio comunale ha approvato il programma economico per l’attuazione degli interventi socio-assistenziali. Per i servizi rivolti alle persone in difficoltà il piano prevede una spesa di circa 3,9 milioni di euro: 1,802 milioni per i servizi ordinari, 1,243 milioni per la non autosufficienza, 226mila euro per progetti e 614mila euro per le leggi di settore.

Il piano, approvato dalla maggioranza dei consiglieri che compongono l’assemblea civica, è stato presentato in aula dall’assessore ai Servizi Sociali, Piera Casula che, introducendo il provvedimento, ha ricordato: le attività svolte nell’ambito della prevenzione del disagio giovanile con il sostegno psicologico garantito attraverso il progetto Empathos; lo stanziamento dei fondi per Il Servizio Civico, che consente alle persone in difficoltà di usufruire di un compenso grazie all’impiego – con tutte le coperture dovute – nei cantieri di lavoro; l’avvio di progetti destinati all’inclusione lavorativa dei ragazzi a rischio; la piena operatività della nuova sede dei Servizi sociali che garantisce la tutela della privacy degli utenti; i laboratori creativi per i giovani; l’avvio al lavoro di decine di persone attraverso i cantieri comunali. Per quanto riguarda la parte delle spese per i servizi ordinari, oltre agli stanziamenti per le linee d’intervento delle Povertà estreme e all’assistenza economica, sono confermati i servizi educativi territoriali, le integrazioni delle rette per il ricovero di minori, adulti e anziani, il servizio di assistenza scolastica per alunni disabili e di assistenza sugli scuolabus, i contributi per l’affido dei minori, il servizio di assistenza domiciliare per gli anziani, i voucher sociali e le spese di acquisto dei farmaci. Le spese per le leggi di settore prevedono le provvidenze a favore dei nefropatici, le provvidenze ai talassemici, emofilici ed emolinfopatici, sussidi per infermi di mente e contributo per le rette d’istituto, provvidenza per residenti affetti da neoplasia maligna, provvidenze a favore di emigrati rientrati, il trasporto per portatori di handicap e il sostegno ai trapiantati. In bilancio anche i fondi vincolati per la non autosufficienza (piani personalizzati per i disabili e progetto “Ritornare a casa”) e quelli per i progetti (bonus famiglia e “Ore preziose”, anche se su quest’ultimo la Regione Sardegna deve ancora esprimersi sul rifinanziamento).

Porto Torres, 10/01/2013

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