Integrazione e assistenza: i nuovi progetti di inclusione attiva

Il programma è rivolto a nuclei familiari in condizioni di disagio. Previsti piani di inclusione lavorativa.

Non solo assistenza, ma la possibilità da parte delle famiglie in difficoltà di essere inserite all'interno di un programma di inserimento sociale e lavorativo. È su queste basi che poggia il progetto di “Sostegno per l'inclusione attiva”. Da settembre le famiglie che possiederanno i requisiti potranno presentare al Comune di Porto Torres la richiesta di adesione.

L'intervento, regolamentato dalle normative nazionali, ha come obiettivo l'attivazione di forme di contrasto della povertà. Prevede l'erogazione di un sussidio alle famiglie in condizioni economiche disagiate il cui Isee non superi i 3mila euro e nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza. L’obiettivo è quello di sostenere le famiglie per superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia, attraverso specifici interventi progettuali. «Il sussidio – afferma l'assessore alle Politiche sociali, Rosella Nuvoli – ha una durata annuale e sarà erogato ogni due mesi attraverso una carta di pagamento elettronica, con cui si potranno effettuare acquisti in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati al circuito Mastercard. La carta può essere anche utilizzata negli uffici postali per pagare le utenze elettriche. L'importo varia dagli 80 ai 400 euro mensili ed è direttamente proporzionale al numero dei componenti presenti all'interno del nucleo familiare. Non si tratta di un progetto mirato alla sola assistenza. Infatti, per poter usufruire del beneficio economico, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa costruito sulla base di una valutazione globale delle problematiche, dei bisogni e delle competenze». L'obiettivo finale è il coinvolgimento complessivo di tutti i componenti del nucleo familiare, «per costituire – aggiunge l'assessore – un patto tra servizi e famiglie, che implichi una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni». Le attività potranno riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. Il “Sia” è rivolto ai cittadini italiani, comunitari e stranieri purché col permesso di soggiorno di lungo periodo e residenti in Italia da almeno due anni. Non sono ammessi coloro che beneficiano di altri trattamenti economici superiori ai 600 euro mensili e che godono di strumenti di sostegno al reddito per disoccupati. La domanda per il beneficio potrà essere presentata a partire dal 2 settembre 2016, in Piazza Umberto I presso l'ufficio Protocollo, mediante la compilazione di un modulo predisposto dall'Inps, scaricabile anche dalla sezione “Avvisi e scadenze”, nella home page del sito web del Comune di Porto Torres. E’ importante che il richiedente sia già in possesso di un’attestazione dell’Isee in corso di validità al momento in cui presenta la domanda per il Sia.

Porto Torres, 23/08/2016

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