L'Imu delle industrie allo Stato, la protesta del Sindaco

Beniamino Scarpa: «Tagli pesantissimi. Serve urgentemente uno strumento di perequazione».

Sarà lo Stato a incamerare l’intera quota dell’Imu dovuta dalle grandi industrie. Lo prevede la legge di stabilità, che determinerà effetti profondamente negativi per Porto Torres e per i comuni italiani in cui insistono tanti impianti produttivi. Il sindaco Beniamino Scarpa, questa mattina, ha esposto il problema durante l’assemblea dell’Anci regionale, a Cagliari, chiedendo che l’associazione dei comuni italiani sostenga presso il governo l’attivazione di uno strumento di perequazione per tamponare i «disastrosi effetti che la manovra sta provocando in quei Comuni in cui insistono impianti di grandi dimensioni e ad alto impatto ambientale».

Il sindaco sta coinvolgendo anche i primi cittadini dei Comuni inseriti fra i siti di interesse nazionale, per sensibilizzarli a creare un fronte comune. «A Porto Torres l’incidenza dei cosiddetti beni di categoria “D” sul totale del gettito derivante dagli introiti dell’Imu è pari al 40%. Questa percentuale – spiega Beniamino Scarpa – si traduce in somme considerevoli che, con questa legge, verranno trasferite interamente allo Stato, nelle cui casse andranno a finire, in tutto, ben 2,6 milioni di euro».

L’amministrazione di Porto Torres subirà la tassazione Imu in misura nettamente maggiore rispetto agli altri enti locali, in cui il gettito specifico delle categorie “D” non ha un’incidenza così elevata sul gettito totale. «Probabilmente il legislatore, approvando la norma di stabilità, non ha calcolato questi disastrosi effetti. Ora è necessario porre rimedio. L’amministrazione di Porto Torres ha attuato nel corso degli anni le proprie politiche di erogazione dei servizi essenziali, come l’asilo nido e le mense scolastiche, facendo leva anche su quanto dovuto dalle società insediate nel nostro sito d’interesse nazionale. Ritengo sia indispensabile, perciò, che venga istituito urgentemente uno strumento di perequazione per i Comuni al cui interno ricadono i grandi impianti». Il sindaco ha chiesto che la proposta venga inserita nel Documento Anci per le Elezioni Politiche 2013. «I Comuni sono i principali presidi dello Stato nel territorio, noi sindaci siamo in costante contatto con i cittadini. Siamo in prima linea – conclude Beniamino Scarpa – e dobbiamo essere messi nelle condizioni di poter attuare quelle politiche sociali che sono, legittimamente, attese dalla popolazione». L’Anci  si farà portavoce anche di altre due richieste che interessano da vicino Porto Torres, condivise dall’intera assemblea: il trasferimento dei beni demaniali ai Comuni (provvedimento che se preso in considerazione dal governo permetterebbe all’ente locale di entrare in possesso degli immobili dell’Asinara) e la destinazione di parte dei proventi delle autorità portuali alle comunità che le ospitano, per gestire le esigenze infrastrutturali degli scali.

Porto Torres, 15/02/2013

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