«La legge sui Consorzi industriali va modificata»

Il Sindaco Beniamino Scarpa scrive al Presidente della Regione e al Presidente del Consiglio Regionale.

«La legge regionale n. 10 del 25 luglio 2008 prevede che nell’Assemblea dei soci e nel Consiglio d’Amministrazione del Consorzio siedano, tra gli altri, il Presidente della Provincia o un suo delegato e i sindaci dei Comuni di Porto Torres, Sassari e Alghero, o loro delegati. Il Presidente viene nominato dal CdA. Né i sindaci, né gli amministratori pubblici, né gli esponenti dei Consigli comunali possono, però, ricoprire la carica di Presidente o di membri del CdA a causa della sopravvenuta normativa sulla prevenzione della corruzione (D.Lgs. 39/2013), come risulta dal parere legale del Comune di Porto Torres, confermato anche dai Comuni di Sassari e Alghero». Inizia così la lettera che il sindaco Beniamino Scarpa ha inviato al Presidente della Regione e al Presidente del Consiglio regionale per chiedere la modifica della legge regionale che regola i Consorzi industriali.

«È necessario e urgente che attraverso un provvedimento legislativo del Consiglio Regionale si modifichi la Legge per recepire la normativa richiamata. Chiedo, inoltre, che si colga l’occasione per introdurre in detta normativa un principio che tenga conto delle prerogative delle comunità di principale riferimento dei consorzi quando vi sia un Comune che fornisce la maggior parte delle aree e delle attività produttive alla vita del consorzio stesso».

Il sindaco ricorda che «ad esempio, nel territorio di Porto Torres il Consorzio Industriale Provinciale registra la stragrande maggioranza delle sue entrate finanziarie. Inoltre, nel nostro Comune si trova la maggior parte delle aree consortili e delle attività produttive. A Porto Torres si svolgono le attività di bonifica e della chimica verde e c’è il porto industriale, sede dei traffici marittimi legati all’industria. Per assurdo il Presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, Porto Torres e Alghero potrebbe essere nominato nonostante il parere contrario di Porto Torres, come è avvenuto in passato».

Beniamino Scarpa sottolinea che «tutto quanto sopra è aggravato dal fatto che la Regione Sardegna ha conferito ai consorzi importantissime competenze pianificatrici, specie in materia urbanistica. Va, quindi, ristabilito il principio di sovranità che consenta ai Comuni come Porto Torres di individuare il Presidente dell’ente, evitando che il ragionamento venga fatto attraverso un semplice calcolo matematico di spartizione o per regolare gli equilibri all’interno di una forza politica». Il sindaco propone che «la legge regionale n. 10 del 25 luglio 2008 nella sua revisione preveda che, in fase di nomina del Presidente, sia riconosciuto al Comune che ospita più del cinquanta percento di aree e di attività produttive il diritto di designare il Presidente. Ritengo, inoltre, indispensabile che nella revisione della legge sia prevista la facoltà dei Comuni di non aderire ai Consorzi industriali provinciali, poiché la partecipazione obbligatoria a un organismo cui sono trasferite le funzioni di indirizzo, amministrazione e gestione delle proprie aree industriali si manifesta lesiva dei principi di autonomia e sussidiarietà ex art. 118 della Costituzione».

Porto Torres, 15/07/2014

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