Per l'Asinara un futuro all'insegna della sostenibilità

L'Amministrazione comunale sottoscrive il “Manifesto dello sviluppo sostenibile nelle isole minori italiane”.

Le isole minori rappresentano una particolarità nel contesto internazionale. Per trentasei Comuni italiani disseminati in sette regioni sono una risorsa da valorizzare. Il loro sviluppo nel segno della cultura, delle tradizioni e del paesaggio è alla base del “Manifesto” che il Comune di Porto Torres – la cui metà del territorio è costituita proprio da un'isola, l'Asinara – ha sottoscritto pochi giorni fa a La Maddalena durante l'iniziativa “Greening the islands”.

Il documento d'intenti propone un modello di crescita dell'economia locale attraverso la valorizzazione delle specificità. «Porto Torres possiede l'Asinara che può incarnare perfettamente questo modello. È un'isola che ha una lunga storia – sottolinea l'assessore al Turismo, Antonella Palmas – a partire dalle domus dell'età preistorica fino al Novecento contrassegnato dai simboli della Grande Guerra e dal carcere, passando per le tracce del passaggio dei romani, di cui oggi abbiamo riscontro attraverso uno dei principali giacimenti archeologici subacquei del Mediterraneo. Ma l'Asinara ha anche una natura e uno splendido mare, tutti elementi che contribuiscono ad evidenziarne le peculiarità e a far crescere l'attrattività, con forme di turismo che devono essere basate sulla sostenibilità, punto di forza del parco». La firma del “Manifesto dello sviluppo sostenibile nelle isole minori italiane” si inserisce all'interno dell'evento mondiale Greening the islands, un'attività di rete per condividere le soluzioni tecnologiche più innovative alla luce delle linee guida europee e del quadro internazionale emergente dalla conferenza di Parigi sul cambiamento climatico. «I piani di sviluppo delle isole, Asinara compresa, contemplano la collaborazione con i privati, ma non prevedono nel modo più assoluto progetti ad alto impatto ambientale o di natura speculativa. Su questo punto l'amministrazione comunale terrà fede alle linee del manifesto – aggiunge l'assessore all'Ambiente, Cristina Biancu – e ogni iniziativa che sarà avviata dovrà tenere conto delle caratteristiche fisiche e geomorfologiche, del rispetto dei beni culturali, delle tradizioni e del paesaggio. Le isole minori sono laboratori ambientali dove si possono sperimentare economie a basse emissioni di carbonio, un uso efficiente delle risorse e una politica di trasporto sostenibile». L'amministrazione comunale, durante il meeting che ha focalizzato l'attenzione sui temi dell'energia, dell'acqua, dei rifiuti e della mobilità elettrica, ha presentato due iniziative, una in fase di attuazione, l'altra in procinto di esserlo. La prima è la fitodepurazione: partendo dalla manutenzione della struttura di Cala d'Oliva è in fase di ampliamento l'impianto che prevede il riutilizzo dell'acqua per scopi agricoli. Il secondo esempio arriva dalla raccolta dei rifiuti, che prevede la differenziazione anche sull'isola parco e la realizzazione di un compostatore elettromeccanico per il riutilizzo della frazione organica come fertilizzante, con la possibilità di azzerare costi di trasporto e conferimento dei rifiuti.

Porto Torres, 01/06/2016

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