Pit fluviale, via libera dal Ministero dell'Ambiente

La direzione generale ha autorizzato il Comune a mettere in atto il progetto di riqualificazione del Rio Mannu.

Il Rio Mannu, il fiume che attraversa la città e che termina il suo percorso nei pressi dell’antico Ponte Romano, avrà una seconda vita. La direzione generale del Ministero dell’Ambiente ha, infatti, autorizzato l’amministrazione comunale a mettere in sicurezza e a ripristinare l’alveo del corso d’acqua con i fondi stanziati per il Pit fluviale.

Per l’attuazione del progetto, condiviso da tutti gli enti, ci sono a disposizione 6,7 milioni di euro. L’avvio era vincolato al parere del Ministero dell’Ambiente. «Nei giorni scorsi – sottolinea il sindaco Beniamino Scarpa – ho chiesto direttamente al governo, attraverso una nota, di esprimersi sul progetto che dovrà consentirci di eliminare il rischio idrogeologico nell’area del fiume. L’azione condotta in collaborazione con la struttura dell’Ufficio Tecnico comunale ci ha consentito di ottenere il via libera per la messa in sicurezza e il ripristino dell’alveo originale. È un risultato importante, perché ora potremo predisporre tutti gli atti necessari a restituire una nuova vita al fiume. Il progetto coinvolgerà operatori ed enti competenti, con l’obiettivo di valorizzare una zona suggestiva, a poca distanza dal porto e dall’area archeologica di Turris Libisonis». Il dirigente dell’Ufficio tecnico, Claudio Vinci, ha provveduto alla nomina del Rup del procedimento in modo da avviare subito la progettazione esecutiva. L’appalto sarà suddiviso in tre lotti funzionali. Si interverrà dalla foce per un tratto di circa ottocento metri. Dovranno essere realizzate opere idrauliche e di protezione delle infrastrutture esistenti, la protezione delle sponde, la pulizia del tratto terminale dell’alveo e l’adeguamento del corso d’acqua alla massima portata compatibile.

Attualmente il deflusso del Rio Mannu interessa solo due delle sette arcate del Ponte Romano, uno dei monumenti più importanti di questo tipo in Italia, che potrà essere preservato grazie a questo intervento. «La realizzazione del Pit fluviale – aggiunge l’assessore all’Ambiente, Gavino Gaspa – era uno dei punti individuati nella piattaforma programmatica sottoscritta dalle forze politiche della maggioranza per garantire supporto all’azione amministrativa. Con il parere positivo del governo potremo avviare l’iter per la messa in sicurezza del fiume, realizzando uno dei progetti strategici per il rilancio in chiave turistico-ambientale e uno dei programmi più qualificanti di pianificazione strategica per la nostra città».

Porto Torres, 16/02/2014

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