Ponte Vespucci, richieste d'intervento presentate alla Regione

L'infrastruttura è snodo per la viabilità verso l'area produttiva, il porto e il centro città.

Lo stanziamento di fondi per la demolizione e la conseguente ricostruzione: è la richiesta che il Sindaco Sean Wheeler ha inoltrato al Presidente della Regione per il ponte Vespucci, l'infrastruttura sul fiume Rio Mannu nevralgica per la viabilità extraurbana verso il porto, la città e il polo produttivo. «Una ricostruzione renderebbe più moderno, efficiente e sicuro il tratto stradale, consentendo anche il regolare flusso delle acque del fiume verso la foce, in linea con il programma di contrasto del rischio idrogeologico previsto dal Pit fluviale», sottolinea il Sindaco.

L'Amministrazione comunale nelle scorse settimane aveva presentato alla Regione una scheda progetto che fotografava lo stato del ponte. «La struttura è interessata da un processo di degrado delle opere in calcestruzzo armato, tipico delle zone localizzate in ambiente salmastro», aggiunge l'Assessore ai Lavori Pubblici, Alessandro Derudas. «Abbiamo evidenziato alla Regione le situazioni per le quali occorrerebbe attivare delle procedure manutentive, per un costo pari a 300mila euro – prosegue l'Assessore – ma sicuramente sarebbe molto più opportuno mettere in agenda la demolizione e la ricostruzione del ponte, per garantire maggiormente la sicurezza agli automobilisti e ai pedoni. In questo modo si potrebbe armonizzare la presenza dell'infrastruttura con il progetto del Pit fluviale, per il quale sono stati fatti importanti passi avanti e che è sotto la supervisione della stessa Regione Sardegna».

I sostegni del ponte sono caratterizzati da fessurazioni sul lato dei venti dominanti che investono il manufatto a partire dalla battigia. In alcuni casi è assente il copriferro stesso, condizione che rende critica anche la situazione dei ferri e delle staffe circolari di armatura. Gli stessi segni sono visibili nelle strutture di sostegno del piano stradale. «In quella zona insistono il Ponte Romano, gioiello architettonico con duemila anni di storia da preservare, e un ponte ferroviario inutilizzato da decenni. Ho fatto presente al Presidente della Regione – afferma il Sindaco – che anche quest'ultimo andrebbe demolito, visto l'inutilizzo e l'ostacolo che crea al regolare deflusso delle acque del fiume verso la foce e ai possibili problemi di tenuta che, conseguentemente, l'azione delle acque potrebbe creare al Ponte Romano e alla rete viaria. Per questo motivo ho chiesto alla Regione un confronto preliminare tra le strutture tecniche dei due enti per delinare la programmazione e lo stanziamento necessario all'esecuzione di un'opera nevralgica per la viabilità e per il transito in sicurezza di automezzi da e per le diverse località, turistiche e produttive, del Nord Ovest della Sardegna. L'occasione – conclude Sean Wheeler – sarà utile per confrontarci anche sullo stato di un'altra infrastruttura di collegamento con il porto e la zona industriale, il Ponte Colombo, da monitorare in quanto interessato da un notevole traffico di automezzi».

CS US 98/2018

Porto Torres, 24/08/2018

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