Presidenza Cip, Scarpa scrive al presidente della Provincia e ai sindaci

«Porto Torres deve essere messa nelle condizioni di gestire l’ente che governa la sua economia prevalente».

«Da quasi vent’anni la Presidenza del Consorzio industriale provinciale non è in capo a un portotorrese. In tutto questo periodo di tempo la nomina del Presidente è stata determinata da dinamiche partitiche che non hanno permesso alla mia città di essere protagonista nelle scelte sul nostro territorio in cui si concentrano quasi tutte le azioni del Consorzio». Inizia così la lettera che il sindaco di Porto Torres, Beniamino Scarpa, ha indirizzato al Presidente della Provincia di Sassari e ai sindaci di Sassari e Alghero sulla nomina del Presidente del Consorzio industriale provinciale.

«Come sapete, ho rappresentato assieme alla mia maggioranza in Consiglio Comunale, e con il successivo sostegno del Pd di Porto Torres, la necessità che la massima carica dell’Ente che ha come principale riferimento il territorio di Porto Torres venga ricoperta da un esponente della nostra comunità. Al riguardo – sottolinea il sindaco – voglio ricordare quanto segue: la quasi totalità delle entrate finanziarie del Cip è riconducibile ad attività svolte nel Comune di Porto Torres, come le discariche e il depuratore consortile; la quasi totalità delle aree consortili ricade nel Comune di Porto Torres; la quasi totalità delle attività produttive del consorzio è nel Comune di Porto Torres; i lavoratori impegnati operano per la stragrande maggioranza a Porto Torres; nella nostra città si trova il porto industriale; a Porto Torres sta sorgendo il polo della chimica verde; Porto Torres è oggetto dell’imponente attività di bonifica ambientale. I Comuni di Sassari e Alghero, legittimamente, esercitano da sempre responsabilità negli enti che operano principalmente nei loro rispettivi territori, come accade, per quanto riguarda Sassari, con l’Atp e con il rapporto privilegiato con l’Università e, per quanto riguarda Alghero, nella società di gestione dell’aeroporto. Noi, naturalmente, riconosciamo e rispettiamo questo, ma pretendiamo a nostra volta rispetto per Porto Torres che deve essere messa nelle condizioni di gestire l’ente che governa la sua economia prevalente». Beniamino Scarpa invita i tre rappresentanti istituzionali a «condividere questo mio ragionamento. Qualunque altra posizione pregiudicherebbe, inevitabilmente, le relazioni fra i nostri enti sulle indispensabili politiche territoriali comuni, su tutti gli altri fronti aperti e su quelli che si apriranno in futuro. Presto si riunirà il Consiglio d’amministrazione. Prima di allora vi chiedo di incontrarci e di condividere insieme un percorso di individuazione di un candidato portotorrese non necessariamente espressione della mia maggioranza, che sia all’altezza del ruolo e che abbia titoli, valutando assieme criteri di scelta, curriculum e competenze. Non possiamo perdere l’occasione di rafforzare la coesione del nostro territorio». Se la scelta non ricadrà su un candidato portotorrese «a noi non resterà che sfiduciare il Consorzio e i suoi organismi – conclude il sindaco di Porto Torres – ponendo in essere tutti gli atti possibili per riappropriarci del governo di una parte così importante della nostra città».

Porto Torres, 11/07/2014

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