Primo confronto dell'amministrazione comunale con le aziende Eni

Invocata una maggiore vigilanza su appalti e bonifiche. Chieste azioni compensative a favore del territorio.

La nuova amministrazione comunale e tutte le aziende della “galassia” Eni a confronto. La riunione si è svolta ieri pomeriggio nel palazzo comunale ed è stata l’amministrazione comunale a sollecitarla lo scorso 7 ottobre, ritenendo indispensabile il faccia a faccia in un momento in cui i temi dell’occupazione si stanno riaffacciando prepotentemente nel Nord Sardegna. L’incontro ha consentito di mettere sul tavolo le questioni più sentite in materia di lavoro e bonifiche. L’ente locale e l’azienda si sono impegnati, inoltre, a inserire in agenda ulteriori tavoli periodici per affrontare i problemi del principale insediamento dell’area produttiva di Porto Torres.

Il sindaco Sean Wheeler, assieme al vicesindaco Sebastiano Sassu, all’assessore al Bilancio, Donato Forcillo, e ai Presidenti delle Commissioni consiliari Ambiente e Finanze, Giuliano Velluto e Francesco Tolu, hanno presentato richieste dettagliate ai massimi dirigenti di Versalis, Syndial e Novamont. «È necessaria una maggiore vigilanza sugli appalti. Le aziende devono garantire la tutela dei lavoratori – ha sottolineato il primo cittadino – ed Eni deve intervenire nel caso in cui si verifichino situazioni di ritardi o mancati pagamenti». I dirigenti delle società hanno dichiarato la propria totale disponibilità a potenziare ogni controllo, dicendosi pronti a ricevere anche le segnalazioni sulle distorsioni riscontrate dall’amministrazione comunale e comunicando che nel sito di Eni, nella sezione “Governance – Controllo interno e gestione dei rischi”, c’è la possibilità di segnalare, in forma anonima, da parte dei cittadini, qualsiasi notizia relativa a  procedure aziendali, violazioni, tutela del personale.

«Concorderemo un ulteriore incontro sulla questione delle entrate tributarie – ha aggiunto il sindaco – un argomento su cui stiamo riscontrando la disponibilità al dialogo da parte di Eni. Ma all’azienda chiediamo un passo ulteriore: per anni questo territorio ha subito le negatività delle produzioni chimiche e questo può essere il momento giusto per riconciliarsi con Porto Torres, sostenendo progetti specifici a favore della comunità, che possono abbracciare il campo del sociale, della cultura, della promozione turistica. Porto Torres, dopo anni di monocoltura industriale ha bisogno di trovare nuove strade che portino verso economie legate all’ambiente e al turismo ed Eni ha l’obbligo morale di aiutare e sostenere la comunità di un territorio che nei decenni ha dato tanto all’azienda», ha affermato il sindaco, di concerto con gli altri membri dell’amministrazione comunale. «Anche sulle bonifiche è fondamentale la massima attenzione sui lavori che verranno svolti dalla società a cui è stato appaltato il progetto. Riscontriamo, infine, la necessità di un maggior impegno per la tutela dei lavoratori dell’indotto: è indispensabile una forte presenza, ora non riscontrabile, della Regione Sardegna, che deve riattivare immediatamente il tavolo di governance della chimica verde – conclude il sindaco – come d’altronde previsto dal protocollo siglato quattro anni fa».

Porto Torres, 15/10/2015

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