Risuonano per il 28° anno le Voci d'Europa

Voci d’Europa ritorna come ogni anno a coronare l’estate musicale dell’Isola. Si parte il 25 agosto, sessione finale a Porto Torres dal 7 all'11 settembre.

La manifestazione è stata presentata questa mattina nella sala conferenze della Camera di Commercio dai responsabili del Coro Polifonico Turritano e dal vicesindaco di Porto Torres, Margherita Diana.

 
Dopo i festeggiamenti per il mezzo secolo di storia, il Coro Polifonico Turritano e il direttore artistico, Luca Sannai, sono pronti ad offrire anche quest'anno alla Sardegna un ricco calendario concertistico dedicato al canto corale. «Voci d'Europa - ha sottolineato il vicesindaco e assessore alla Cultura, Margherita Diana - costituisce il fiore all'occhiello della programmazione estiva dell'amministrazione turritana. La città che nel 1979 ha dato i natali al Festival Internazionale di musiche polifoniche ospiterà una sessione speciale di sei concerti, inclusa la tradizionale serata finale prevista per domenica 11 settembre a cori riuniti».

Si parte il prossimo 25 agosto. Previste tre sessioni sino all'11 settembre. Nonostante la crisi e i tagli al settore cultura, l'ensemble ha continuato a credere nella bontà di un progetto che da lustro al coro e alla città. Anche quest'anno diverse località sarde avranno l’occasione di godere di una serie di concerti d’indubbio spessore. Il Festival si svolgerà in ben 9 città, tra comuni e capoluoghi dell’isola, per un totale di 15 concerti che vedranno la partecipazione di 7 cori scelti tra i più prestigiosi gruppi canori di livello mondiale provenienti dall'Italia e dal resto dell'Europa.

«Con il pubblico sempre in crescita, la manifestazione rientra a pieno titolo tra i momenti culturali più prestigiosi della Sardegna», commenta Marilena Simile, Presidente dell'Associazione Coro Polifonico Turritano. «Un circuito concertistico che oltre a darci grandi soddisfazioni consente ad un numero sempre maggiore di uditori di ascoltare della buona musica e di entrare in contatto con professionisti di livello internazionale».

La XXVIII edizione del festival ha come tema conduttore il Proprium Missae, ovvero le parti non fisse della Messa che sono dedicate giorno dopo giorno a particolari ricorrenze quali ad esempio il Natale, la Pasqua, la Pentecoste ma anche ai personaggi e ai simboli che oltre a Gesù Cristo hanno fatto la storia della Chiesa. Dopo l’Ordinarium Missae, tema a cui è stata dedicata la scorsa edizione, il Proprium è l’ideale prosecuzione del florilegio musicale che gli autori di ogni tempo hanno dedicato alla musica sacra.

I cori invitati sono: il Sonos Ensemble di Roma, diretto da Dario Paolini, che darà al pubblico la possibilità di apprezzare i canti monodici e polifonici dell’Officium defunctorum, della Settimana Santa e permetterà di ricordare la figura di Tomàs Luis de Victoria nel 400° anniversario della morte; l’Ensemble Vox Cordis di Arezzo (Italia) che ha preso all’ultimo momento il posto dell’Ensemble di Basilea, impossibilitato da cause di forza maggiore; il Vokālā Grupa Anima Solla di Ogre (Lettonia), che presenterà un repertorio di canti mariani e natalizi lettoni, in un ideale confronto stilistico a distanza tra oriente e occidente europeo d’indubbio fascino; il Vokalgruppe VIP di Dresda (Germania), diretto da Martin Neumann con una silloge di canti della Pentecoste; il Choeur des XVI di Fribourg (Svizzera), diretto da André Ducret, un piacevole ritorno, a ventidue anni dalla sua prima partecipazione; il Queen’College Choir di Oxford (Inghilterra) diretto da Owen Rees, composto da studenti della prestigiosa Università, che eseguiranno brani dedicati al tempo di Pasqua e alla festività di Ognissanti, grazie alle opere di William Byrd. Infine, i padroni di casa del Coro Polifonico Turritano, recenti protagonisti di esecuzioni quali la Messa di Dobrogosz, la Petite Messe di Rossini, le Missae breves di Mozart, che si cimenteranno con uno tra i più celebri titoli per coro e orchestra: il Te Deum H 146 di Charpentier, composizione nota per il suo incipit strumentale, divenuto sigla delle trasmissioni in Eurovisione, ma che da solo non rende omaggio all’arte compositiva del musicista francese.

«Credo che anche per quest’edizione c’è di che andar fieri del lavoro svolto» è la riflessione del direttore artistico, Luca Sannai. «La ricerca dell’eccellenza è un punto fermo del mio modo d’intendere il festival e pertanto ringrazio tutti coloro i quali ci daranno la possibilità di dimostrarlo fattivamente con la bontà delle loro esecuzioni e l’alta qualità dei loro programmi, così come ringrazio i comuni ed i loro rappresentanti istituzionali che ospiteranno questa XXVIII edizione a cominciare da Porto Torres, sul quale tutti i cori convergono per proseguire poi con Castelsardo, Telti, Tortolì, Laerru, Mamoiada, Sorso, Fonni, Bono, Sennori. La loro collaborazione - conclude Sannai - è un ulteriore punto di valore che conferma quanto il festival possa esprimere le proprie qualità non solo nella dimensione artistica e culturale ma anche in quella turistico-ricettiva, ponendosi tra le manifestazioni più importanti dell’estate, nell’interesse dell’intera regione».

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