Strutture sportive scolastiche: convenzione tra Comune, scuole e associazioni

Il provvedimento è stato elaborato per responsabilizzare le società sportive e ridurre gli sprechi.

C’è la firma dei dirigenti scolastici e dei presidenti delle associazioni nella convenzione proposta dal Comune per la regolamentazione dell’uso delle strutture sportive scolastiche nelle ore pomeridiane. Questa mattina, prima della firma, il sindaco Beniamino Scarpa e l’assessore allo Sport, Margherita Diana, hanno illustrato alle associazioni, riunite nei plessi di De Amicis, Borgona e Monte Angellu, le motivazioni che hanno portato alla stesura del provvedimento.

«È fondamentale impostare una corretta gestione del patrimonio comunale perché l’ente, purtroppo, ha sempre meno risorse a disposizione. Con questa convenzione – spiega il sindaco Beniamino Scarpa – intendiamo spingere le associazioni e le società sportive ad assumere, e a far assumere ai loro iscritti, comportamenti volti a tutelare un bene comune come lo è l’insieme degli edifici scolastici». L’amministrazione, quindi, vuole mettere un freno agli sprechi di corrente elettrica, alle spese per le riparazioni di danni a porte o finestre e a “care” distrazioni, come cancelli dimenticati aperti che possono trasformarsi in liberi accessi negli istituti per i malintenzionati.  Distrazioni che potranno determinare un richiamo formale da parte del Comune, la sospensione per un mese della concessione della palestra e, in caso di recidiva, la revoca della concessione. «La convenzione – commenta l’assessore allo Sport, Margherita Diana – fissa delle regole precise: è fondamentale che i responsabili delle associazioni impediscano l’accesso di persone che non partecipano all’attività sportiva, che al momento della chiusura si assicurino che all’interno e nelle pertinenze esterne della palestra non ci siano estranei e che, dopo ogni uso, restituiscano alla scuola una struttura pulita e integra». «La presenza delle associazioni nelle scuole durante le ore pomeridiane è una risorsa, perché sono centinaia i giovani e gli adulti che partecipano ad attività educative e di aggregazione, ma è indispensabile che custodiscano al meglio, durante l’attività, i beni pubblici che vengono loro dati in concessione, per evitare costi a carico di tutti i contribuenti. Questa iniziativa – conclude il sindaco Beniamino Scarpa – fa parte di una nuova politica del patrimonio che tende ad assegnare in gestione gli impianti sportivi e a pretendere il pagamento del canone, dell’energia elettrica e delle altre spese dalle associazioni che usufruiscono delle strutture».

 

Porto Torres, 10/10/2011

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