Un piano di gestione e di tutela per l'isola Piana

Per l'isola, Sito d'interesse comunitario, sono state individuate le azioni di tutela dell'habitat naturale.

È stato illustrato nella sala conferenze del Museo del Porto il Piano di gestione della futura Zona a protezione speciale “Isola Piana di Porto Torres”, che si pone come obiettivo la conservazione e la preservazione della natura sull’isola che appartiene alla famiglia Berlinguer e che ricade nella zona di salvaguardia. L’analisi preliminare rientra nell'ambito della procedura di Valutazione ambientale strategica sul Sito di interesse comunitario di fronte all'Asinara, che si estende per 510 ettari di cui solo 120 terrestri. La procedura della Vas prevede, dopo la presentazione al pubblico, la possibilità di proporre eventuali osservazioni entro 30 giorni. Dopo 'approvazione del Consiglio comunale sarà possibile inoltrare le richiesta di finanziamento alla Comunità Europea.

Il Piano di gestione è uno strumento di governo del territorio con la finalità di pianificare e programmare le misure di conservazione necessarie per garantire il mantenimento dei tipi di habitat naturali e degli habitat delle specie, di individuare i valori paesaggistici e culturali derivanti dalla complessità ambientale, di riconoscere i fattori economici e produttivi connessi a quel determinato sistema territoriale.

Il Sic Isola Piana confina a nord con il Parco dell’Asinara e a sud con il Sic “Coste e isolette a Nord Ovest della Sardegna”, e i confini coincidono in parte con quelli dell’Area marina protetta “Isola dell’Asinara” e in parte con quelli del “Santuario per i Mammiferi Marini”.

A dispetto delle piccole dimensioni, inoltre, al suo interno ospita ben 41 specie: due specie di rettili, diciassette specie di uccelli e ventidue specie di piante. Tra gli uccelli si segnala la presenza del Gabbiano corallino (Larus melanocephalus), che costituisce l’unica popolazione nidificante in tutta la Sardegna.

Tra le azioni proposte nel Piano sono previsti interventi di eradicazione di animali domestici inselvatichiti, installazione di gavitelli di ormeggio dei grandi natanti da diporto per la tutela dell’habitat delle praterie di posidonia, eradicazione delle specie vegetali importate sull’isola anche casualmente, eliminazione dei rifiuti e delle strutture fatiscenti di degrado del paesaggio. Ulteriori interventi prevdono l’incentivazione alla creazione di microimprese e di sostegno alle imprese esistenti per attività di supporto alla gestione del sito, realizzazione di sentieri subacquei, redazione di un Piano di emergenza per casi di inquinamento marino da idrocarburi con dotazione all’Ente gestore delle attrezzature per il suo contenimento, un servizio di sorveglianza e sensibilizzazione. L’obiettivo generale quindi, oltre ad assicurare la tutela del territorio, è realizzare interventi di gestione attiva volti a rimuovere i fattori di degrado e rendere il patrimonio naturalistico una risorsa economica per lo sviluppo sostenibile della comunità locale, in particolare del Comune di Porto Torres.

Fonte: La Nuova Sardegna

Porto Torres, 24/04/2014

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