Premessa politica del sindaco Massimo Mulas e dell’assessore al Bilancio Alessandro Carta

Come temuto, la nuova disciplina della Tassa sui rifiuti (Tari) decisa dal governo si è trasformata in una stangata per chi risiede in una città industriale. L’amministrazione comunale sta cercando di utilizzare tutte le misure compensative disponibili per sostenere chi ha subito un aggravio dei costi a causa del provvedimento.

 

Qual è il problema sollevato dall’amministrazione comunale?

L'entrata in vigore di alcune modifiche al testo unico dell'Ambiente ha prodotto effetti sull'applicazione della tassa alle aziende industriali. Il provvedimento dispone l'esclusione totale dalla tassazione delle superfici dove avvengono le lavorazioni industriali, comprese quelle relative ai magazzini di materie prime, semilavorati e merci, in quanto producono soltanto rifiuti speciali; in base a questa previsione sarebbero pertanto tassabili solo i locali adibiti ad uffici, spogliatoi, mense che invece producono rifiuti urbani. In una città che ha un'area industriale estesa come quella turritana, l'esclusione delle aree produttive delle aziende dal volume delle entrate ha provocato un immediato aggravio dei costi delle cosiddette utenze domestiche.

 

Perché con la Tari si è verificata questa situazione?

La tassa sui rifiuti è il tributo destinato a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti. Per legge l'intero costo del servizio di igiene urbana va coperto dalla Tari, cioè direttamente dagli utenti, e non può essere quindi coperto da fondi propri del bilancio comunale.

 

Il Comune come ha affrontato la situazione?

L’amministrazione comunale di Porto Torres sta mettendo in campo due misure compensative per sostenere i costi aggiuntivi affrontati dalle imprese danneggiate dalla pandemia e dalle famiglie in condizione di disagio economico. Nel primo caso, riaprendo i termini del bando per le imprese che hanno subito un calo del fatturato a causa dei disagi Covid-19 e che ancora non hanno presentato la domanda: l’Amministrazione ha previsto una riduzione della TARI pari al 30% dell’importo dovuto per l’anno 2021, da applicare alle attività economiche che hanno subito una diminuzione del fatturato dell’anno 2020 di almeno il 30% rispetto al fatturato anno 2019.

La seconda opportunità si rivolge invece alle famiglie che ricorrono ai benefici del Fondo di solidarietà alimentare, che è stato incrementato per consentire alle famiglie di ricevere oltre a quelli alimentari, un ulteriore voucher per il pagamento delle utenze, tra cui la tariffa rifiuti.

 

Quali sono gli altri elementi che in futuro potranno influire sui costi della Tari?

Dal prossimo anno le utenze non domestiche avranno la possibilità di sganciarsi completamente dal servizio pubblico, conferendo anche i rifiuti urbani a un soggetto autorizzato che provvede ad inviare i rifiuti al recupero. In questo caso, sulle superfici che producono rifiuti urbani sarà dovuta solo la parte fissa della tariffa: per poter esercitare questa scelta bisognava inviare una comunicazione al comune entro il 31 maggio. Ogni anno, c'è quindi il rischio che diminuiscano le utenze non domestiche con un aumento, anche in questi casi, dei costi per le utenze domestiche.

Domande e risposte sulla Tari
Domande e risposte sulla Tari  

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Ultimo aggiornamento

14/06/2022, 16:20

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